CPC Inox presenta i dati di chiusura del 2020, un anno difficile per l’economia mondiale che ha registrato una profonda contrazione a causa della pandemia. Nonostante lo scenario complesso, i volumi dell’azienda sono rimasti in linea con l’anno precedente. Il fatturato, leggermente in flessione a causa del calo del prezzo della materia prima, si assesta a oltre 117 milioni di euro di fatturato.

Ampio stock e produzione sempre attiva

Tra i fattori che hanno permesso a CPC Inox di segnare questo risultato soddisfacente, se inquadrato nello scenario complessivo di mercato, l’ampia disponibilità di materiale a magazzino e una produzione che non si è mai fermata nel corso dell’anno. Mantenendo ottimi standard qualitativi l’azienda è riuscita ad affrontare il 2020 garantendo ai clienti qualità, rapidità e puntualitàche da sempre la caratterizzano.

Investimenti

Anche nell’anno passato non sono mancati ingenti investimenti in nuovi macchinari. L’azienda ha investito nel parco macchine circa 3.9 milioni di euro, dimostrazione chiara della volontà di spingere sull’innovazione per assicurare una produzione altamente personalizzabile e adattabile alle singole esigenze. Ne è un esempio lo Slitter 11 ad alta automazione  in grado di processare coil di acciaio inox AISI 300 e 400 di larghezza da 100 fino a 850 mm per spessori compresi tra i 4 ed i 15 mm.

Organico

In crescita infine l’organico: con l’apertura del nuovo ufficio Customer Service , interamente dedicato alla gestione degli ordini e al rapporto con i clienti, lo staff aziendale raggiunge quota 159 dipendenti.