Nel 2008 l’Organizzazione marittima internazionale (IMO) ha adottato alcune modifiche dell’allegato VI della convenzione internazionale per la prevenzione dell’inquinamento causato da navi (il cosiddetto allegato VI MARPOL riveduto). Il documento  contiene norme per la prevenzione dell’inquinamento atmosferico prodotto dalle navi. Negli anni successivi l’IMO ha più volte aggiornato la normativa, fino all’ultima modifica dello scorso anno, che ha fissato al 1° gennaio 2020 il termine ultimo a partire dal quale tutte le navi dovranno rispettare le nuove norme a salvaguardia dell’ambiente, riducendo le emissioni di SOx e NOx nell’atmosfera.

Per abbattere l’inquinamento le opzioni per gli armatori sono essenzialmente due. Potranno scegliere di rifornire le proprie navi con combustibile a basso contenuto di zolfo previsto dalle nuove regolamentazioni per le emissioni degli SOx, o sostituire i vecchi scrubber, gli impianti di pulizia dei gas di scarico, con nuovi modelli in grado di contenere l’inquinamento prodotto.

Per moltissime società di navigazione la tecnologia degli scrubber risulta la scelta più conveniente per fare fronte alle regolamentazioni vigenti e future.

Ma quale impatto ha questo passaggio sull’industria dell’acciaio? La ripercussione sul nostro mercato è sicuramente importante. Gli scrubber di nuova generazione infatti saranno prodotti con materiali in grado di garantire la miglior resistenza alla corrosione: acciaio Duplex, Superduplex e SMO 1.4547.

Ecco perché CPC Inox, sempre attenta all’evoluzione e agli sviluppi del mercato, ha rifornito i propri magazzini con questi materiali. Assicuriamo alle realtà industriali interessate la materia prima necessaria per produrre i nuovi scrubber, oltre a tubi, nastri e lamiere.