Inauguriamo una nuova rubrica

La sostenibilità è per noi di CPC Inox una scelta e un impegno, che vogliamo perseguire con progetti specifici. Fortunatamente, sono sempre di più le imprese che oggi accelerano e puntano sulla sostenibilità ambientale. Per questo abbiamo pensato di introdurre nel 2022 la rubrica mensile “La sostenibilità che ci piace“, per condividere con tutti voi progetti virtuosi e green sviluppati da altre realtà aziendali.

Aziende green: i casi virtuosi

PODERE VITO CARDINALI

È vero, qui forse giochiamo in casa. Tuttavia non potevamo non iniziare con l’azienda della famiglia Cardinali, espressione del reale impegno verso l’ambiente del nostro fondatore. Podere Vito Cardinali, azienda agricola di Morro d’Alba, produce olio evo e vino Castelli di Jesi Verdicchio nel pieno rispetto di coltivazioni naturali e non chimici. L’approccio eco-sostenibile si esprime attraverso la riduzione degli sprechi di acqua. Sono stati infatti creati pozzetti per la raccolta delle acque piovana. Inoltre, al Podere si riutilizza l’acqua di falda per l’irrigazione e il mantenimento dei campi. Gran parte dell’energia utile al Podere, infine, è generata dai numerosi impianti fotovoltaici.

https://www.vitocardinali.com/

 

DAVINES

Con il progetto di sensibilizzazione sull’importanza della riduzione delle emissioni di CO2 “Still we are not there yet”, l’azienda con sede a Parma ribadisce  il suo impegno per raggiungere il traguardo delle “Net Zero Emissions” (emissioni nette di CO2 eq a zero) entro il 2030. L’iniziativa vuole educare alla necessità di coinvolgere il pubblico e le aziende nel creare un futuro il più sostenibile possibile. Scaricando l’app Davines, gli utenti potranno scoprire quanta CO2 eq risparmierebbero adottando pratiche quotidiane sostenibili.

 

P&G – WWF

Procter&Gamble e WWF insieme per proteggere l’ambiente. P&G si è posta obiettivi ambiziosi di sostenibilità per il 2030: azzerare le emissioni di gas serra, rendere gli imballaggi riciclabili al 100% o riutilizzabili, ridurre l’utilizzo di plastica vergine del 50%. In realtà l’azienda ha già raggiunto alcuni traguardi. Nessuno scarto di produzione va in discarica, le emissioni sono state tagliate del 52% e il consumo di acqua del 27%. Il 30% di energia deriva da fonti rinnovabili ed è raddoppiato l’uso di resine riciclate negli imballaggi.

 

PEPSI 

Con il programma “Agricoltura Positiva” PepsiCo si impegna a diffondere pratiche agricole rigenerative su 7 milioni di acri di terra (quasi il 100% di quella utilizzata nel mondo per coltivare le materie prime necessarie all’azienda). In questo modo, si potranno limitare le emissioni di ben 3 milioni di tonnellate di gas serra entro la fine del decennio e ci si avvicinerà al traguardo delle emissioni zero entro il 2040.